Forensicmag News Giuridiche
facebook
twitter
linkedin
video
join
rss

2010-08-01

L'accordo quadro del 2009 in merito alla contrattazione di secondo livello e alle politiche incentivanti.

Diritto Civile


L'accordo quadro del 2009 in merito alla contrattazione di secondo livello e alle politiche incentivanti. Un modello unico per pubblico e privato, con contratti di durata triennale. Insieme ad incentivi per favorire lo sviluppo della contrattazione decentrata. Ed aumenti non più legati all'inflazione programmata, ma ad un indice previsionale, depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. Con la possibilità di recuperare gli eventuali scostamenti tra l'inflazione prevista e quella reale.

Sono i principi chiave dell'intesa sulla riforma dei contratti firmata a Palazzo Chigi tra Governo e parti sociali (con l'esclusione della Cgil) che segna il definitivo superamento dell'accordo del 23 luglio del 1993, dopo diversi tentativi andati a vuoto.
L'intesa che si applica sia per il comparto privato che per quello pubblico, avrà carattere sperimentale. Se quindici anni fa la priorità era il contenimento dell'inflazione, questa volta l'obiettivo è il rilancio della crescita economica attraverso l'incremento della produttività, e insieme ad essa, delle retribuzioni.
Il baricentro, quindi, si sposta sulla contrattazione di secondo livello che collega gli aumenti economici al raggiungimento di obiettivi di produttività. 

L'impegno è di incrementare e rendere strutturali gli incentivi fiscali-contributivi che possono contribuire alla diffusione della contrattazione decentrata. Va ricordato che nella Finanziaria è già prevista la cedolare secca al 10% degli aumenti legati al premio di produttività.
Nel settore pubblico l'incentivo fiscale-contributivo è concesso in modo graduale, «compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica», ai premi legati al raggiungimento di obiettivi di miglioramento della produttività e dei servizi offerti.
Con accordi ad hoc le piccole imprese possono prevedere condizioni specifiche che meglio si adattano alle loro caratteristiche dimensionali. Per rendere effettiva la diffusione del secondo livello, inoltre, si potranno individuare in successivi accordi le soluzioni più idonee, anche adottando elementi economici di garanzia nei contratti nazionali (i metalmeccanici, ad esempio, hanno un meccanismo perequativo per garantire gli aumenti nelle aziende prive di contrattazione decentrata).

Se l'assetto della contrattazione è confermato su due livelli, gli aumenti del contratto nazionale sono legati all'andamento del nuovo indice previsionale costruito sulla base dell'Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato, elaborato da Eurostat), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, che sarà elaborato da un soggetto indipendente. Le parti verificheranno periodicamente se esistono scostamenti tra l'inflazione prevista e quella reale (sempre al netto dei prodotti energetici importati), in modo da garantite entro la vigenza contrattuale il recupero del differenziale. 
Anche nel comparto pubblico – dove saranno sempre i ministeri competenti, previa concertazione con i sindacati, a definire le risorse per gli incrementi salariali entro i limiti stabiliti dalla Finanziaria – sarà assunto come riferimento l'indice Ipca, al netto dei prodotti energetici importati.
La verifica, in questo caso, sarà fatta alla scadenza del triennio contrattuale, e il recupero avverrà nel successivo triennio «tenendo conto dei reali andamenti delle retribuzioni di fatto nell'intero settore». 
Un ruolo importante è affidato alla bilateralità che potrà gestire servizi integrativi di welfare, attraverso la contrattazione collettiva.
Contro il rischio di un eccessivo prolungamento delle trattative per i rinnovi contrattali – che contribuisce alla perdita del potere d'acquisto – con intese specifiche verranno individuati i tempi per la presentazione della piattaforma sindacale e per l'avvio del negoziato: al rispetto dei tempi è condizionata l'attivazione di un meccanismo che garantisce una copertura economica dalla scadenza del contratto precedente.
Durante il negoziato dovrà essere assicurata una tregua sindacale. È prevista anche una clausola di opting-out, 
sul modello di quanto accade in Germania o in Italia in alcuni settori come la chimica: in situazioni di crisi, o per favorire lo sviluppo economico e occupazionale, le parti potranno accordarsi e derogare su singoli istituti economici o normativi dei contratti nazionali, anche in via sperimentale o temporanea. Novità anche per la rappresentanza: dovranno essere definite entro 3 mesi nuove regole in quei comparti che ancora non se le sono date, anche utilizzando la certificazione Inps dei dati di iscrizione al sindacato. Il documento, infine, contiene un impegno a ridurre l'alto numero di contratti nazionali.
Le imprese private per beneficiare di tali sgravi sugli incentivi economici, dovranno rispettare vari parametri individuati dalla stessa normativa come indicato dal punto nove dell'accordo che recita: “ per il secondo livello di contrattazione come definito dalle specifiche intese - parimenti a vigenza triennale - le parti confermano la necessità che vengano incrementate, rese strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello che collega incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività nonché ai risultati legati all'andamento economico delle imprese, concordati fra le parti” .
Nel settore del lavoro pubblico invece si fa riferimento al punto successivo dello stesso accordo stabilendo che i premi del lavoro pubblico beneficeranno dell'incentivo fiscale in modo graduale compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, ai premi legati al conseguimento di obiettivi quantificati di miglioramento della produttività e qualità dei servizi offerti .
Per quanto invece concerne la riduzione e la semplificazione il numero di contratti collettivi nazionali di lavoro nei diversi comparti è stato previsto un apposito punto per confermare la volontà delle parti ad impegnarsi in tal senso .


Dott. D'Onofrio Fabrizio


articoli sul Diritto Civile - Categoria di 4ENSICMAG.COM - RIVISTA GIURIDICA GRATUITA ONLINE
2012-02-08
Sull'abolizione del valore legale del titolo di studio "L'abolizione del valore legale del titolo di studi previsto nel decreto del Governo Monti, così come presentato, sarebbe la dichiarazione ufficiale di una debacle scolastica e universitaria nazionale di livelli colossali. Dichiarare che un titolo di studio non ha valore legale è equivalente a dire che le nostre scuole e le nostre università sono meri "diplomifici" che non formano i ragazzi,...leggi

articoli sul Diritto Civile - Categoria di 4ENSICMAG.COM - RIVISTA GIURIDICA GRATUITA ONLINE
2012-02-06
I Derivati e la diligenza richiesta agli intermediari professionali Gli strumenti finanziari “derivati” sono contratti il cui valore deriva da quello di un’attività sottostante, che può essere di diversa natura (quotazioni azionarie, tassi d’interessi e di cambio, prezzi di merci, ecc.). Il termine “derivato” indica, pertanto, la caratteristica fondamentale di questi prodotti: il loro valore deriva dall’andamento del valore di un’attività...leggi

articoli sul Diritto Civile - Categoria di 4ENSICMAG.COM - RIVISTA GIURIDICA GRATUITA ONLINE
2012-02-03
L’invalidita’ Ricorre l’invalidità qualora gli elementi di un negozio giuridico non corrispondano alla fattispecie richiesta dall’ordinamento, il quale perciò non concede la sua tutela, negando la produzione degli effetti (NULLITÀ) o consentendo fino a quando non venga proposta o accolta la domanda del soggetto legittimato (ANNULLABILITÀ). Sono applicabili le norme sul’invalidità dei contratti...leggi
marketing forense
reccomendations
POLL
Proposta di Riforma di accesso alla professione forense
     
PRO
CONTRO
 
Vote Results
Comunicazione efficace per lo studio professionale
2012-01-28 - 2012-06-20
Mialno, Roma, Bologna

IL CONSENSO INFORMATO CORRETTA INFORMAZIONE, ONERE DELLA PROVA E RISARCIMENTO DEL DANNO
2012-02-04 - 2012-03-31
Catania, Padova, Milano

La Responsabilità degli Enti
2012-02-25 - 2012-04-21
Torino, Bologna, Firenze
4ensicmag
sezioni
sezioni
sezioni
contenuti
partner
network
copyright © 2012 Gruppo Mag - All rights reserved. - PIVA 0349560618 - Fax 0039-082-336-3828