2010-08-04

Premessa in fatto: la società X e la società Y sono legate da un rapporto contrattuale da oltre tre anni; il rapporto si è svolto serenamente nell’arco di tale periodo e le parti hanno eseguito, tutte le prestazioni dedotte nel contratto. Per l’esatta esecuzione di questo era necessario che X tollerasse una certa situazione (senza che questa comportasse alcun aggravio per X) non...
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2010-07-31

Le otto autorevoli sentenze della Corte costituzionale hanno provocato una situazione di "abrogazione di fatto", accettata da alcuni Tribunali di Sorveglianza e da altri no. Le assurde conseguenze sono che l’ammissibilità ai benefici e l’entità di pena da espiare per esservi ammessi varia da città a città, a seconda di ove si trovi l’Istituto penitenziario in cui un condannato è...
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2010-07-22

La pressante necessità della Magistratura, acuita dai drammatici episodi, di poter disporre di più efficaci ed indiscriminati strumenti di lotta alla cosiddetta criminalità organizzata ha, inevitabilmente portato il legislatore a varare delle norme caratterizzate dalla frettolosità.
Al primo decreto legge hanno fatto seguito altri due provvedimenti integrativi, i quali hanno solo contribuito...
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2010-07-07

La dimostrazione dell’insussistenza di collegamenti attuali con la criminalità organizzata è necessaria perché possano essere ammessi ai benefici penitenziari i detenuti o gli internati per i delitti di cui al 1° comma secondo periodo, gravi, ma connotati o da un miglior grado di coinvolgimento del reo o da un inizio di resipiscenza che questi abbia manifestato. L’irrilevanza o...
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2010-06-29

Centrale, nell’art. 4-bis, la distinzione tra collaborazione “piena” e collaborazione “attenuata”, di cui solo la prima è idonea a far cadere il limite assoluto all’accesso ai “benefici” penitenziari per i detenuti di maggiore pericolosità sociale. La nozione ci collaborazione, introdotta dall’art. 58-ter ord. pen. , assume rilevanza, in questa sede, in riferimento alla...
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2010-06-10

L’attuale disciplina dell’art. 4-bis suddivide in tre gruppi i delitti interessati dalle preclusioni, sulla base di un “giudizio di pericolosità per così dire decrescente, cui corrispondono diversi gradi di possibilità di accesso ai benefici”. Teoricamente, i titoli di reato cui la norma si riferisci sono indicativi dell’appartenenza del detenuto ad un gruppo criminale, ma la...
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2010-05-31

L’ingresso nell’ordinamento penitenziari dell’art. 4-bis ha segnato una nuova stagione per la struttura, per la funzione, per le stesse logiche ispiratrici della normativa penitenziaria. La prima tappa di questa metamorfosi coincide con l’entrata in vigore del d.l. 152/91, il cui art. 1, introducendo l’art. 4-bis, disegna una disciplina speciale per la concessione delle misure...
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2010-05-26

L’art. 4-bis è stato aggiunto alla L. 354/1975 (norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) dal d.l. 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella L. 12 luglio 1991 n. 203, e modificato in seguito al d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito nella L. 7 agosto 1992 n. 356, nonché al d.l. 14 giugno 1993 n. 187, convertito nella L. 12...
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2010-04-22

Con il D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 è stata profondamente modificata la normativa italiana in materia di prevenzione del riciclaggio. La novella ha inteso in tal senso dare attuazione soprattutto alla direttiva 2005/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 concernente la prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività...
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2010-04-07

Sulla base della considerazione che il minore non ha ancora raggiunto un grado di sviluppo fisico e psichico tale da poter comprendere il valore etico-sociale delle proprie azioni, da distinguere ciò che è giusto da ciò che è ingiusto, anche il nostro codice annovera la minore età tra le cause di esclusione dell’imputabilità. Ma qual è il limite di età a partire dal quale si può...
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2009-03-23

L'art. 73, comma 1bis, D.P.R. 309/90 recita che è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da € 26.000 a € 260.000 “chiunque (...) illecitamente detiene: a) sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità (...) ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell'azione,...
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