TAGS ordinamento penitenziario
2010-05-26

L’art. 4-bis è stato aggiunto alla L. 354/1975 (norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) dal d.l. 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella L. 12 luglio 1991 n. 203, e modificato in seguito al d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito nella L. 7 agosto 1992 n. 356, nonché al d.l. 14 giugno 1993 n. 187, convertito nella L. 12...
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2010-06-10

L’attuale disciplina dell’art. 4-bis suddivide in tre gruppi i delitti interessati dalle preclusioni, sulla base di un “giudizio di pericolosità per così dire decrescente, cui corrispondono diversi gradi di possibilità di accesso ai benefici”. Teoricamente, i titoli di reato cui la norma si riferisci sono indicativi dell’appartenenza del detenuto ad un gruppo criminale, ma la...
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2010-07-07

La dimostrazione dell’insussistenza di collegamenti attuali con la criminalità organizzata è necessaria perché possano essere ammessi ai benefici penitenziari i detenuti o gli internati per i delitti di cui al 1° comma secondo periodo, gravi, ma connotati o da un miglior grado di coinvolgimento del reo o da un inizio di resipiscenza che questi abbia manifestato. L’irrilevanza o...
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2010-07-22

La pressante necessità della Magistratura, acuita dai drammatici episodi, di poter disporre di più efficaci ed indiscriminati strumenti di lotta alla cosiddetta criminalità organizzata ha, inevitabilmente portato il legislatore a varare delle norme caratterizzate dalla frettolosità.
Al primo decreto legge hanno fatto seguito altri due provvedimenti integrativi, i quali hanno solo contribuito...
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2010-07-31

Le otto autorevoli sentenze della Corte costituzionale hanno provocato una situazione di "abrogazione di fatto", accettata da alcuni Tribunali di Sorveglianza e da altri no. Le assurde conseguenze sono che l’ammissibilità ai benefici e l’entità di pena da espiare per esservi ammessi varia da città a città, a seconda di ove si trovi l’Istituto penitenziario in cui un condannato è...
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2010-09-23

La magistratura di sorveglianza è la parte del sistema giudiziario che si occupa della sorveglianza sull'esecuzione della pena. Il suo ruolo si svolge pertanto nel settore penale, e, temporalmente, dopo che la sentenza di condanna è stata pronunciata. Essa è nata con la legge di riforma penitenziaria 26 luglio 1975 n. 354, attuativa dell'art. 27 della Costituzione. Mentre in altri sistemi si...
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2010-09-27

Il Tribunale di sorveglianza (fino al 1986 denominato Sezione) è costituito in corrispondenza delle Corti di Appello e la sua competenza territoriale è estesa all'intero distretto. È organo collegiale e specializzato, composto di magistrati ordinari destinati a svolgere in via esclusiva queste funzioni, e di esperti non togati.
Il tribunale di sorveglianza, invece, ai sensi dell’art. 70...
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2010-12-01

La fonte principale del diritto penitenziario vigente è la L. 26 luglio 1975, n. 354 recante il titolo “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, la quale è stata poi oggetto di modifica ad opera di leggi successive.
La riforma penitenziaria avvenuta nel 1975 segna una svolta storica, almeno dal punto di vista dei...
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2010-12-17

L'art. 48, comma primo, dell'Ordinamento penitenziario dispone: "Il regime di semilibertà consiste nella concessione al condannato e all'internato di trascorrere parte del giorno fuori dell'istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale". Non è corretto, quindi, parlare di misura alternativa alla detenzione, poiché il soggetto mantiene la...
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2010-12-27

La liberazione anticipata non può essere considerata una misura alternativa alla detenzione, benché sia collocata sistematicamente nel Capo VI (intitolato, appunto, "Misure alternative alla detenzione") della legge sull'ordinamento penitenziario . La liberazione anticipata, infatti, consiste in una riduzione della pena che realizza il risultato di anticipare il termine finale del periodo di...
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2011-01-07

Al condannato ammesso al regime di semilibertà possono essere concesse, a titolo di premio, una o più licenze di durata non superiore nel complesso a quarantacinque giorni l'anno (art. 52, comma primo, dell'Ordinamento penitenziario). Tale possibilità, già prevista dal Regolamento del 1931, ma solo per gli internati, è stata estesa ai semiliberi dalla riforma del 1975 : scopo dell’istituto...
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2011-02-09

L’analisi del procedimento di sorveglianza deve prendere le mosse dallo studio delle regole della competenza per materia, sulla base delle quali i diversi provvedimenti – ed i relativi processi decisionali – sono attribuiti al magistrato oppure al tribunale di sorveglianza. La materia, seppure modificata più volte, resta disciplinata dall’ordinamento penitenziario, in particolare (ma non...
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